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Dipartimento per l'Innovazione Umanistica, Scientifica e Sociale

ARCH - Prospettive e sbocchi professionali

Il progettare non per se stessi ma per gli altri. Credo che l’architetto debba essere in grado di relazionarsi alla società nella quale vive, o meglio, alla società nella quale vorrebbe vivere: dovrebbe essere cosciente della politica, dell’economia e dell’ambiente e dello spazio in cui opera, essere sicuro delle proprie scelte in armonia con esse. Cini Boeri

L'impostazione della didattica è tale da assicurare l'acquisizione di capacità ideative e di professionalità legate alla realtà operativa che si deve presupporre in continuo divenire; a tal fine sono ammessi modelli pedagogici innovativi e comunque equilibrati sotto il profilo umanistico e scientifico. La figura professionale che esce da questo percorso è in grado di progettare, attraverso gli strumenti propri dell'architettura e avendo padronanza degli strumenti relativi alla fattibilità costruttiva dell'opera ideata, le operazioni di costruzione, trasformazione e modificazione dell'ambiente fisico, con piena conoscenza degli aspetti estetici, distributivi, funzionali, strutturali, tecnico-costruttivi, gestionali, economici e ambientali e con attenzione critica ai mutamenti culturali e ai bisogni espressi dalla società contemporanea.

L'Ateneo organizza attività esterne come tirocini e stage, in Italia e all’estero.

Il titolo consente l’accesso all’Esame di Stato per l’abilitazione alla professione di Architetto e apre numerose prospettive occupazionali in studi di progettazione, enti pubblici e privati, aziende del settore edilizio e della rigenerazione urbana, oltre alla libera professione, funzioni di elevata responsabilità, in istituzioni ed enti pubblici e privati, operanti nei campi della costruzione e trasformazione delle città e del territorio.

Il corso prepara alla professione di Architetto, così come normata dagli ordinamenti italiani ed europei.