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Dipartimento per l'Innovazione Umanistica, Scientifica e Sociale

ARCH - Prova Finale

L’architettura è musica nello spazio, una sorta di musica congelata.Friedrich Schelling

Caratteristiche, obiettivi e modalità di svolgimento

La prova finale (esame di Laurea Magistrale) è necessaria per il conseguimento del titolo accademico.

L'intero percorso formativo del Corso di Studi in Architettura, che si fonda anche su attività di ricerca nazionale e internazionale condotte da tutti gli organi di ricerca, favorisce l’accesso a un percorso finale di tesi di laurea adeguato alla complessità dei problemi dello spazio e della società contemporanea. Ogni tesi dovrà tendere a produrre elaborazioni sperimentali orientate e finalizzate alla costruzione di una figura professionale dotata di un elevato grado di autonomia tecnica e di giudizio critico. 

La tesi di laurea deve essere elaborata in modo originale sotto la guida di uno o più relatori ed eventuali correlatori. Le attività previste nel percorso di tesi richiedono la capacità di applicare quanto appreso in più insegnamenti e laboratori progettuali, integrarli con elementi aggiuntivi e proporre spunti innovativi. L'argomento della tesi di laurea esplicita - nella stesura e nella sua discussione - le capacità analitiche, critiche, progettuali e di comunicazione maturate dai candidati. 

La tesi può avere carattere progettuale e/o teorico-sperimentale. La tesi progettuale può riguardare l’approfondimento della fase di progetto elaborata all’interno di uno dei Laboratori progettuali seguiti durante il corso di studi, oppure un nuovo tema di progetto. La tesi di ricerca teorico-sperimentale dovrà essere caratterizzata da una componente inedita di conoscenza, di analisi, di valutazione, di critica che abbia comunque ricadute nell’esercizio progettuale che compete il mestiere di architetto. I settori nei quali possono essere svolte le tesi di ricerca teorico-sperimentali e/o sperimentale sono tutti quelli compresi nel piano di studi.

Ammissione all’esame di laurea

L’architettura è una carriera tecnica, ma la sua missione è creare uno spazio, e quello spazio nasce da un sogno. Questi sogni sono ciò che rende l’architettura così eccitante. Perché pur avendo la sua parte numerica, nasce da un sogno. Carme Pigem

Per l’ammissione all'esame di Laurea magistrale in Architettura, è necessario avere acquisito tutti i crediti formativi previsti dal Piano di studio prescelto, tranne quelli relativi alla prova finale; è inoltre necessario aver adempiuto a tutti gli obblighi amministrativi previsti per l’ammissione e il conseguente rilascio del titolo di studio.

La domanda di laurea va presentata alla Segreteria studenti entro le scadenze e secondo le modalità fissate dal predetto ufficio.

Composizione della commissione per la Seduta di Laurea

La commissione di laurea è composta da almeno sette membri - di cui almeno quattro devono essere docenti strutturati afferenti al Corso di Studi in Architettura - nominati dal Direttore del Dipartimento, e comprendono i relatori ed eventualmente i correlatori. La commissione è presieduta dal professore di ruolo designato con l’atto di nomina del Direttore della Struttura Primaria.

Il Direttore fissa altresì il calendario delle prove sulla base del calendario didattico generale approvato dal Consiglio di Dipartimento. Il calendario è pubblicato sul sito web del Dipartimento.

Valutazione della prova finale e conferimento del titolo di Laurea
 
La valutazione finale, stabilita sulla media ponderata dei voti d’esame così come definita dalla documentazione fornita dalla segreteria studenti, potrà attribuire un massimo di 11 punti, da sommare a quelli scaturiti dal voto di base, espresso in 110/110.

La lode sarà attribuita successivamente alla valutazione di 110/110, solo all’unanimità dei componenti la commissione di laurea e su proposta del/i relatore/i.

Di seguito si specificano i criteri per la valutazione del lavoro di tesi:

- qualità e completezza dell’elaborato di tesi, fino a un massimo di 5 punti;

- esposizione e padronanza degli argomenti, fino a un massimo di 2 punti;

- qualità del proprio percorso universitario (carriera universitaria, studi/stage/seminari documentati all'estero e in Italia, ecc.), fino a un    massimo di 2 punti;

- originalità, fino a un massimo di 2 punti.

Per l’attribuzione della menzione di lode, su richiesta del/i docente/i relatore/i, la commissione unanime terrà in considerazione sia il giudizio sull’elaborato di tesi che la carriera complessiva dello studente. La menzione di lode può essere attribuita ai laureandi che, sommando alla media dei voti degli esami (espressa in centodieci) il voto della prova finale, raggiungano o superino il punteggio di 110.

Il punteggio da 1 a 11 va attribuito formalmente anche se sommando tale punteggio al voto finale della carriera del candidato si superi il 110.

Al termine della seduta di tesi e dei lavori della commissione, la proclamazione avviene a cura del Presidente della seduta.

Ciò che conta è fare delle scelte, farle subito, farle senza troppo pensarci. Il problema, invece, è lavorare sulla motivazione, su ciò che ti accende la passione. Il resto è come un tuffo nel vuoto: prendi il respiro e via, lasci il trampolino senza troppi pensieri. Patrizia Urquiola